CI SPOSIAMO!

Abbiamo il piacere di invitarti al nostro matrimonio.

LA NOSTRA STORIA SECONDO LUCA

Ci sono incontri che non fanno rumore, ma cambiano per sempre il modo in cui guardi il mondo.
E poi ci sono quelli che sembrano scritti in un taccuino che il destino tiene sul comodino.

Il nostro è del secondo tipo.

7 maggio 2015.
Gijón.
Matrimonio di Luca e Cristina.
L’oceano davanti, un giorno qualunque solo in apparenza, e una serie di coincidenze che oggi ci fanno sorridere.

Io – Luca – ero lì convinto di sapere tutto della vita.
Lei – Francesca – arrivò con quell’aria a metà tra l’arte e la sorpresa, come se il mondo fosse una tela ancora da sporcare di colore.

Un primo, impercettibile sguardo in aeroporto.
E il viaggio cambiò direzione.

Francesca si diplomò al liceo artistico e poi partì per Mantova e Venezia, con matite, modelli e progetti che sembravano idee nate da una riunione tra Gaudí e un bicchiere di Spritz.
Io continuai a correre dietro al mio lavoro da consulente finanziario, che cresceva più in fretta delle mie giornate libere.

Eravamo giovani (soprattutto lei), impegnati, sempre in movimento,
eppure incredibilmente noi.
Il tipo di noi che resiste ai calendari impazziti, alla distanza, alle poche ore insieme nei weekend, agli esami, al lavoro, alle agende troppo piene.

Poi arrivò il Covid.
Lei a Pisogne, io a Darfo.
Due paesi vicini, separati da tutto ciò
che la vita aveva appena deciso di chiudere.

Le videochiamate facevano il loro dovere,
anche se sapevano di essere solo l’ombra
del tempo passato insieme.
Abbiamo vissuto un Capodanno lontani,
e giuriamo che nessuna playlist dell’epoca
è mai stata così triste da competere con quel momento.

Ma, come nelle storie che funzionano davvero, la distanza non fece altro che dirci la verità: se ci mancavamo così tanto quando tutto era fermo, significava che, quando la vita sarebbe ripartita, avremmo corso nella stessa direzione.

E infatti eccoci qui.

Francesca ora insegna.
Io continuo a fare il consulente finanziario (e ogni tanto provo a capirci qualcosa perfino nel mondo dell’arte).

Come quella volta a Barcellona, davanti al Padiglione di Mies van der Rohe.
Lei rapita dal silenzio, dalle linee, dal less is more.
Io che pensavo fosse la hall di qualche museo, senza riuscire davvero ad apprezzare tutto quel “meno”.
Perché, alla fine, io ho sempre avuto bisogno di un po’ più di rumore.
E lei ha sempre saputo spiegarmi che anche il vuoto può essere pieno.

La nostra storia ha smesso di essere
una pagina bianca molto tempo fa.
Oggi è un libro vero.
Con capitoli buffi – come quando lei sostiene di avere sempre ragione (e, inspiegabilmente, di solito è vero), o quando la mia proposta preferita resta “andiamo a fare un giro nel bosco”.

Con parti poetiche, quelle che nessuno vede.
E con un filo rosso che torna sempre lì: sceglierci.
Il 28 agosto 2026 non sarà l’ultima pagina, ma solo la più luminosa.
Il resto continueremo a scriverlo insieme, con lo stesso stile di quel primo giorno a Gijón: una pagina di mare, un sorriso veloce, e due persone che hanno capito subito ciò che altri impiegano anni a vedere.
E da quello sguardo in aeroporto, non abbiamo mai smesso di arrivare.

LA NOSTRA STORIA SECONDO FRANCESCA

Ci sono incontri che non cercano nulla, eppure cambiano tutto.
La nostra è iniziata così, tra il brusio e gli annunci di un aeroporto.
I nostri occhi si sono incrociati per un istante: uno sguardo profondo tra due sconosciuti, di quelli che non promettono nulla, ma che restano impressi nell’anima.

Poi Gijón.
Il suo sorriso, il modo attento in cui mi guardava, e durante una cena, un vassoio di pesce rifiutato: la sua curiosità sembrava voler leggere dentro di me.

L’estate seguente fu tutta nostra: lunghe escursioni nei boschi, giornate al fiume Dezzo, il nostro rifugio segreto.
Fu lì che mi innamorai di lui.
Nascosti da tutto e da tutti, momenti piccoli e grandi che sembravano normali, ma costruivano qualcosa di unico e selvaggio.

A settembre partii per Mantova.
Avevamo vissuto quattro mesi intensi, ma volevo inseguire i miei sogni, e lui non ostacolò mai le mie scelte.
Vivevamo vite parallele: io tra studio e feste universitarie,
lui tra lavoro e responsabilità, dedito al suo lavoro e sempre pronto a trovare un momento per me.

Ci siamo allontanati, ci siamo lasciati, ma non ci siamo mai persi del tutto.
Le lettere e i ritorni ci hanno fatto capire che la nostra storia meritava di continuare.
Gli anni successivi furono pieni di viaggi: il mare in Salento, dove Luca mi insegnò a immergermi e a riconoscere i pesci;

Martinsicuro, dove ci fingevamo animatori turisti, essendo gli unici giovani dell’albergo;

Alberobello, dove caddi dalle scale e lui, con il suo sorriso ironico, fece finta di non conoscermi;

Pesaro, dove ci rifugiammo in un pub, ci ubriacammo e ci perdemmo per ore tra le vie della città, ridendo di ogni vicolo sbagliato, come se ogni errore fosse un’avventura condivisa.

Piccoli ricordi che appartengono solo a noi: quella notte a Lesina, dormendo in un night club, o quell’hotel vista mare con la vetrata così grande da sembrare di navigarci dentro.

La vita universitaria mi fece capire dove volevo davvero essere: non lontano da lui, ma con lui, in Valle Camonica, che è sempre stata la mia casa e che sarebbe diventata anche la mia tesi magistrale.
Lui mi ha sempre sostenuta, aiutata, ascoltata, anche quando l’arte e l’architettura non erano il suo mondo.

La proposta di matrimonio arrivò al nostro decimo anniversario.
Io insegnavo già, vivevamo insieme da un anno.
Inaspettata, accompagnata da una lettera, in un giorno semplice, tra una lavatrice e una maglietta che non trovai più.
Tutti i gesti che contano nella vita, pensati per sorprendere.

Luca mi ha sempre aspettata.
Ha lasciato che diventassi chi ero, per poi camminare al mio fianco.
Con lui mi sono persa nei suoi occhi verdi, con le isole dentro, e in quel modo di scegliere ogni giorno di restare.

E forse è questo il segreto della nostra storia:
tornare, sceglierci, restare.
Sempre.

INFORMAZIONi

SAVE THE DATE

28.08.2026

BENVENUTO

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CERIMONIA

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APERITIVO E PRANZO

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TAGLIO TORTA

18:30

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DJ SET & OPEN BAR

19:30

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CONCLUSIONE

01:00

AGRITURISMO LARICE

CLUSONE (BG)

Il regalo più bello sarà avervi con noi in questo giorno speciale.

Per chi volesse contribuire al nostro viaggio di nozze:

INTESTAZIONE:
Toini Luca, Felappi Francesca

IBAN:
IT72C0358901600010570964919

BANCA:
Allianz Bank Financial Advisors SPA

FILIALE:
Filiale di Milano
Piazza Erculea, 15
20122 – Milano